GIOCHIAMO IN CASA DEL BENEVENTO CALCIO CON RAFFAELE ORLANDI

Per noi il calcio è un sentimento che non si ferma mai.
E se i campionati sono in pausa, diamo la parola ai suoi tifosi, per tenere viva l’emozione di esserci. GIOCHIAMO IN CASA.

Giochiamo in casa è l’iniziativa realizzata nell’ambito della sponsorizzazione di Serie BKT che, con la partecipazione di Lega Serie B, ci porta a scoprire le formazioni del campionato da un punto di vista inedito: quello dei suoi tifosi.
In questo emozionante viaggio, abbiamo raggiunto Benevento e la sua emozionante storia.
I Sanniti, tra le squadre che compongono la rosa 2019/2020, rappresentano la volontà del risultato.
Un undici spumeggiante, con un pubblico presente e un presidente appassionato come il primo dei tifosi hanno contribuito a portare la formazione in vetta, con cinque vittorie consecutive prima dello stop. È la squadra dei goal all’ultimo minuto, come quello del 2-2 siglato dal portiere Brignoli, nel leggendario Benevento-Milan di Serie A.
Ma è anche la squadra di Raffaele e di suo nonno Giovanni, scomparso di recente, con cui ha imparato ad amare il calcio, lo stadio, il giorno della partita. In questa intervista c’è dentro tanta emozione, una storia di tifo che si fa storia di vite e affetti, di presenza, calore. Perché è forse questo, il vero motivo del calcio.
Stare vicini, amarsi, condividere le emozioni, non dimenticarsi mai.

SEI UN GRANDE TIFOSO DEL BENEVENTO, MA IL PREMIO CHE HAI RICEVUTO ERA DEDICATO A TUO NONNO, PURTROPPO MANCATO DI RECENTE. Da un certo punto di vista, hai ricevuto in eredità una grande passione.

Mio nonno Giovanni mi ha portato allo stadio sin da piccolo, dico sempre che io vado allo stadio praticamente da quando sono nato. Lui aveva davvero una grande passione. Affermavamo sempre che mio nonno era tifoso da prima che esistesse il Benevento, perché è nato nel 1928 e il Benevento nel 1929. Siamo andati insieme allo stadio fino a quest’anno e, quando ci penso, sono felice che lui, dopo aver visto tanti campionati di B, sia riuscito ad arrivare in Serie A.

TRA LE SQUADRE DI SERIE BKT, QUAL E’ LA PARTICOLARITA’ DEL BENEVENTO SECONDO TE?

Siamo una squadra che davvero non molla mai. Le avversità che abbiamo superato nel corso degli anni ci hanno forgiato una sorta di “corazza”, che in effetti è servita. La grande particolarità è stata avere un presidente come il nostro. Non è di tutte le squadre avere un presidente così appassionato e tifoso.

LA PARTITA CHE RICORDI CON PIU’ EMOZIONE?

In serie B quella col Catania, con goal di Campagnacci (Benevento-Catania 1-0 del 17/04/2016). Nell’anno della prima serie A quella contro il Frosinone con goal di Ciaravolo al 93’ (Benevento-Frosinone 2-1 del 12/05/2017).
E poi, come dimenticarlo, il goal di Brignoli contro il Milan, qualcosa di indimenticabile davvero (Benevento-
Milan 2-2 del 03/12/2017).

COM’E’ STATO VIVERE UN PERIODO COSI’ LUNGO SENZA CALCIO?

Duro, perché è venuto meno uno degli aspetti che alleggerisce la vita quotidiana. A volte si aspetta proprio
la domenica, o il sabato, per andare allo stadio e liberare il cervello da pensieri e complicazioni della vita
quotidiana. È mancata una cosa importante.

COME VIVI IL GIORNO DELLA PARTITA?

Io ci andavo con mio nonno, sempre. Inizialmente, quando ero piccolo, passava a prendermi lui a casa. Poi
col tempo i ruoli si sono invertiti. E arrivavamo allo stadio davvero molto prima del fischio d’inizio.
Con gli amici invece, la tradizione è suggellare la vittoria con un liquore Strega, il liquore di Benevento. Sono
ritualità da match.

COSA TI ASPETTI DA QUESTO CAMPIONATO CHE STA RIPARTENDO?

Mi aspetto quello che è immaginabile, ossia di raggiungere la promozione matematica al più presto.

SE DOVESSI MANDARE UN MESSAGGIO A TUTTI GLI ALTRI TIFOSI, COSA GLI DIRESTI?

Che finalmente possiamo tornare allo stadio, anche se per adesso solo in video. Ma sarà bello ritornare,
poco per volta, a seguire la squadra, fare gli aperitivi prima della partita, ritrovarsi tra amici e, in generale,
vivere il calcio liberamente. E poi il campionato ad agosto sarà un po’ come se fossero i Mondiali,; quel tipo
di emozione.

PER CONCLUDERE. A CHE LIVELLO E’ IL TUO TIFO PER IL BENEVENTO?

Infinito. E poi con Vigorito chissà cosa può succedere. Se mio nonno ha visto la Serie A, io forse riuscirò a
vedere l’Europa.