GIOCHIAMO IN CASA DEL COSENZA CALCIO CON NATALINA CAPUTO

Per noi il calcio è un sentimento che non si ferma mai.
E se i campionati sono in pausa, diamo la parola ai suoi tifosi, per tenere viva l’emozione di esserci. GIOCHIAMO IN CASA.

 

Il nostro viaggio attraverso l’Italia di Serie BKT raggiunge Cosenza per una nuova puntata di Giochiamo in casa, qui dove il calcio incontra la resilienza, dote tanto acclamata in questa primavera di lockdown. Il Cosenza Calcio ha fatto del cambiamento la sua bandiera, rimanendo sempre fedele ai valori principali. Lo dimostra la sua storia recente tra stop, ripartenze, promozioni sfiorate e incredibili rimonte.
Una su tutte quella del 2018/2019; dopo un inizio che sapeva di retrocessione, la formazione ha giocato un miracoloso girone di ritorno finendo per sfiorare i playoff.
Quella dei Lupi della Sila è anche una piazza che si stringe ogni settimana attorno alla sua squadra; ce lo ha confermato la signora Natalina in questa splendida intervista. A lei, che ha superato i settanta, “né pioggia, né vento o maltempo possono impedire di andare allo stadio”.

HA RICEVUTO UN REGALO DALLA SERIE BKT CHE PREMIA LA SUA FEDELTA’ DI TIFOSA. QUANTO E’ FORTE QUESTO SENTIMENTO?

Proprio forte. Un attaccamento fortissimo.
Mio padre era allo stadio cinquant’anni fa. Era un magazziniere.
E io sono rimasta tifosa dei vecchi giocatori.

LEI VA ALLO STADIO A TUTTE LE PARTITE CHE IL COSENZA GIOCA IN CASA?

Sì certo, e pure agli allenamenti. Anche mia figlia è affezionata; conosciamo i giocatori e, quando si allenano, noi ci siamo sempre. Purtroppo non riesco ad andare in trasferta ma qui, a Cosenza, non ho perso una partita. Pioggia, vento, maltempo… siamo stati sempre presenti.

COME VIVE IL GIORNO DELLA PARTITA?

Una splendida giornata. Quando vado a vedere il Cosenza mi torna tutto il buonumore, mi passano tutte le tristezze, i pensieri. Mi diverto proprio anche alla mia età, ho settantaquattro anni finiti.

NEL GIORNO DELLA PARTITA CONDIVIDE LA PASSIONE CON ALTRI TIFOSI?

Sì, ho molti amici con cui vado allo stadio. Avendo fatto l’abbonamento, siamo sempre insieme nella tribuna A.

ESSERE TIFOSI DEL COSENZA HA ANCHE UN’IMPORTANZA SOCIALE?

Sì certamente. E adesso sono dispiaciuta dall’idea che le prossime partite siano a porte chiuse.
E così gli allenamenti. Mi dicono che oggi, per esempio, la squadra sia al campo e, a pensare di non poter assistere alla preparazione, mi viene un attacco di nostalgia!

QUALE SARA’ LA PRIMA COSA CHE FARA’ QUANDO RIAPRIRANNO GLI STADI AL PUBBLICO?

La prima cosa? Scappo, corro! Mi faccio passare tutto il “malanno” che ho!
Guardare le partite in televisione non regala la stessa sensazione.
Lei consideri che quando giochiamo in serale arriviamo allo stadio alle sette di sera, quasi due ore prima. Allo stesso modo, quando giochiamo di pomeriggio, all’una e mezza siamo lì.
Siamo sempre i primi.

IN TUTTI I SUOI ANNI DA TIFOSA, QUAL E’ LA PARTITA CHE RICORDA CON PIU’ EMOZIONE?

Le risponderei tutte. Perché ogni volta, col Cosenza, è la stessa emozione. A oggi mi spiace che non ci sia il mister Braglia, perché con noi è stato un grande. Mi auguro che lo prendano ancora, perché è stata una brava persona, con tutti.

SE DOVESSE MANDARE UN MESSAGGIO AI TIFOSI, COSA GLI DIREBBE?

Di andare tutti allo stadio, quando sarà il momento, felici, senza polemiche.
Per me il Cosenza è il Cosenza. Un grande amore.

PER CONCLUDERE, COSA SOGNA PER IL PROSSIMO CAMPIONATO?

Di andare in Serie A. Il mio sogno è quello di vedere almeno una volta il Cosenza in serie A. Ma, piano piano, chissà. Per adesso l’importante è salvarsi, restare in Serie B. Penso che ce la possiamo fare.

LA RINGRAZIO PER L’INTERVISTA.

Ringrazio voi per tutto quello che avete fatto, mi avete reso la persona più felice del mondo. L’intervista, il regalo… sono la più felice!